16 Ott 2017

Biowaste: presentati i dati delle ricerche per favorire la qualità della raccolta differenziata
dell’umido e della plastica

Nei giorni scorsi sono stati presentati i risultati degli studi e i monitoraggi relativi al settore delle plastiche compostabili e del biowaste (la filiera del riciclo). Gli studi sono il risultato di un accordo di programma sottoscritto l’11 giugno 2015 tra Assobioplastiche, Corepla, Conai e CIC finalizzato a sostenere e promuovere la miglior gestione ambientale degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.

Biowaste: ricerche e monitoraggi per favorire la qualità della raccolta differenziata dell’umido e della plastica

La presentazione dei dati è avvenuta a Milano presso la sede della Fondazione Cariplo alla presenza dei sottoscrittori dell’accordo: Antonello Ciotti, presidente Consorzio Corepla, Alessandro Canovai, presidente Consorzio Italiano Compostatori, Marco Versari, presidente di Assobioplastiche e Giorgio Quagliolo, presidente Conai.

Imballaggi in plastica compostabile: gli studi Plastic Consult e Corepla

Lo studio Plastic Consult relativo al settore degli imballaggi in plastica compostabile ha evidenziato che l’immesso al consumo e le relative tipologie è stato di 47.800 tonnellate nel 2016, con una significativa presenza in crescita dell’utilizzo di shopper (+12% rispetto al 2015). Tendenza opposta per il settore dei piatti e bicchieri monouso (-42% rispetto al 2015).

COREPLA ha a sua volta presentato le analisi merceologiche realizzate a ottobre 2016 e marzo 2017 relative alla presenza di imballaggi in plastica compostabile presso i centri di selezione. Sono stati coinvolti 19 centri di selezione, distribuiti omogeneamente sul territorio nazionale, che per volumi trattati superano il 75 % del totale della raccolta differenziata in Italia. Oltre alle normali rilevazioni di controllo sono state effettuate due ulteriori rilevazioni:

1) presenza di imballaggi rigidi compostabili conformi alla norma UNI 13432 (bottiglie e stoviglie monouso in bioplastica biodegradabile e compostabile).

2) presenza di imballaggi flessibili compostabili conformi alla norma UNI 13432 (shoppers e sacchetti in bioplastica biodegradabile e compostabile).

L’analisi evidenzia una presenza di imballaggi compostabili pari a circa lo 0,85% della plastica conferita; si tratta prevalentemente di sacchetti e shoppers che finiscono nei prodotti da avviare a riciclo. Le circa 7.500 tonnellate di imballaggi compostabili stimate presenti nella raccolta Corepla 2016 rappresentano una percentuale significativa dell’immesso al consumo di plastiche compostabili pari a circa il 16%.

La purezza dell’umido raccolto nelle nostre città: l’analisi del Consorzio Italiano Compostatori

Il Consorzio Italiano Compostatori ha poi verificato e quantificato la purezza merceologica dell’umido raccolto nelle nostre città. Sono stati monitorati 45 centri di compostaggio omogeneamente distribuiti sul territorio nazionale che rappresentano il 30% dei centri italiani, consentendo di approfondire e conoscere meglio le abitudini degli italiani in relazione all’utilizzo di sacchi e sacchetti per la raccolta della frazione organica.
Purtroppo, nonostante l’obbligo di utilizzare sacchetti biodegradabili e compostabili per raccogliere l’umido, più del 43% dei sacchi utilizzati per contenere l’umido non sono risultati compostabili.

Inoltre è stata fatta un’elaborazione dei dati con proiezione nazionale per quantificare la quantità di plastica e di bioplastica presente nell’umido e che transita negli impianti di compostaggio: si stima che negli impianti dedicati alla produzione di compost ogni anno arrivino, al netto dell’umidità, circa 31.000 tonnellate di bioplastica (che, tramite il processo di compostaggio vengono trasformate in compost) e circa 73.500 tonnellate di plastica (imballaggi e non) che gli impianti devono opportunamente separare ed estrarre per poter produrre compost di qualità.

Il risultato è che la purezza media dell’umido presente negli impianti è superiore al 95%, mentre per quasi un 5% si tratta di impurità, ovvero materiali non compostabili, la cui componente plastica (imballaggi e non) costituisce circa il 60%, rappresentando il 3% dell’umido totale raccolto.

Le altre analisi presentate

Sono stati inoltre illustrate gli studi e le ricerche effettuati dall’Università degli studi di Milano, Politecnico di Milano e Scuola Agraria Parco di Monza relativi ai particolari processi e agli specifici elementi della filiera del recupero/riciclo dell’organico, con approfondimenti sul tema del biowaste, arricchendo così di preziose e dettagliate informazioni la conoscenza del settore.

Le dichiarazioni dei presidenti dei consorzi

Antonello Ciotti, Presidente Consorzio Corepla

«Informare per sensibilizzare e migliorare la qualità» – ha dichiarato Antonello Ciotti, presidente del Consorzio Corepla – «è uno dei contenuti fondanti dell’Accordo di programma Assobioplastiche, Corepla, Conai e Cic ci ha portati a cooperare, a fare un buon lavoro, una buona campagna di comunicazione, con risultati soddisfacenti. È un punto di partenza. Occorre continuare la sensibilizzazione del cittadino volta a migliorare le raccolte differenziate sia della plastica che dell’umido. Perché la sostenibilità passa anche dall’informazione e dalla ricerca di qualità».

Alessandro Canovai, Presidente Consorzio Italiano Compostatori

«Al termine dei due anni di collaborazione nell’ambito dell’Accordo con Conai, Corepla e Assobioplastiche» – ha aggiunto Alessandro Canovai, presidente del Consorzio Italiano Compostatori – «devo fare i complimenti allo staff del CIC per le attività di monitoraggio. L’enorme mole dei dati ricavati dallo studio saranno utili per una serena e proficua discussione su una tematica molto dibattuta negli ultimi anni. Non solo potremo finalmente definire i contorni dell’accettabilità delle bioplastiche nel nostro settore, ma anche capire come affrontare il miglioramento delle raccolte differenziate del rifiuto organico».

Marco Versari, presidente di Assobioplastiche

«Bioeconomia significa anche comunicare e dialogare con i cittadini» – ha sottolineato Marco Versari, presidente di Assobioplastiche – «la cui collaborazione è indispensabile per garantire il successo delle raccolte differenziate, leve fondamentali anche in funzione delle normative relative all’uso di materiali ecosostenibili e al consumo consapevole. La campagna di comunicazione progettata all’interno dell’accordo di programma tra Assobioplastiche, Corepla, Conai e Cic è andata in quella direzione».

Giorgio Quagliolo, Presidente Conai

«Plastiche e bioplastiche compostabili, due materiali importanti, due materiali da gestire» – ha concluso il presidente di Conai, Giorgio Quagliuolo –. «Questo è il principio ispiratore fortemente voluto da Conai per continuare a sviluppare una cultura del riciclo e una attitudine del cittadino a un gesto di civiltà come le raccolte differenziate».

Gli atti del convengo: tutti i materiali presentati.

Qui di seguito è possibile visionare i file pdf dei diversi interventi. Cliccando sui nomi si visualizzeranno i documenti.

Alberto Confalonieri

Claudia Anna Beretta

Alberto Sperotto

Fabrizio Adani

Massimo Centemero

Paolo Arcelli

Mario Grosso

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