3 Giu 2017

Cosa accade in un centro di compostaggio

Compostaggio: in natura nulla è rifiuto, ma tutto viene trasformato. Non fa eccezione la frazione organica della raccolta differenziata, che da scarto alimentare diventa compost, un fertilizzante con elevato contenuto di sostanza organica che contribuisce al miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche del terreno e a un progressivo accumulo di carbonio nel suolo, con funzione di lotta all’effetto serra. Il compost inoltre, migliorando la fertilità del terreno, può integrare o sostituire la concimazione chimica, con indubbi riflessi economici e ambientali. 

Anche gli imballaggi in plastica diventano compost grazie al compostaggio

Anche gli imballaggi in bioplastica, biodegradabile e compostabile, che conferiamo nel cestino dell’umido domestico si trasformano in compost.
In che modo? La magia dipende da batteri, funghi, microrganismi e lombrichi che attaccano e degradano la sostanza organica. Quando agli impianti di compostaggio arriva la frazione umida dei rifiuti – cioè avanzi di cucina, scarti di giardino e imballaggi in bioplastica – questa viene miscelata e triturata per garantire l’omogeneità del prodotto.
Il materiale viene quindi depositato in specifiche vasche: qui numerose popolazioni di microrganismi, in presenza di ossigeno, iniziano a “mangiarlo” il più possibile al fine di accrescersi e riprodursi. Nell’arco di qualche settimana (fase detta di biossidazione), una parte delle sostanze organiche viene degradata, la loro temperatura interna aumenta, l’acqua evapora e mutano i microrganismi che entrano in gioco perché cambiano le condizioni per la loro sopravvivenza.
La fase successiva, detta di maturazione, si caratterizza per un’attività microbica meno energica, ma con un “pool di specialisti” capaci di degradare molecole più complesse e resistenti come la cellulosa e la lignina.
Dopo questo step che dura fino ad alcuni mesi, il compost subisce un processo di raffinazione ed è pronto per essere utilizzato come fertilizzante, migliorando la qualità del terreno e rendendolo più fertile per molto tempo.
È quindi la natura a trasformare i rifiuti organici: negli impianti di compostaggio l’uomo si limita ad accelerarne il processo.

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