24 Lug 2017

Shopper per asporto merci: cosa dice la legge e come riconoscerli.

I sacchetti che utilizziamo per trasportare la spesa sono una nostra comodità, ma come riconosciamo quelli legali da quelli che non lo sono? 

Secondo la legge del marzo 2012, gli shopper monouso  devono essere biodegradabili e compostabili, ossia realizzati con polimeri conformi alla norma UNI EN 13432:2002 secondo certificazioni rilasciate da organismi accreditati.  Ogni sacco, quindi, oltre a riportare uno o più marchi di certificazione di compostabilità rilasciata da organismi   specifici, quali, ad esempio, AIB Vincotte, Certiquality,  Dincertco,  CIC- Consorzio Italiano Compostatori, etc,  deve contenere anche la dicitura “conforme alla norma UNI EN 13432”, lo standard internazionale indicato dalla  normativa europea.”.
Dopo essere stati impiegati per trasportare i prodotti dal negozio a casa, i sacchi monouso biodegradabili e compostabili possono essere riutilizzati per la raccolta della frazione organica dei rifiuti domestici; in questo modo vengono riciclati correttamente, perché, attraverso la fase di compostaggio, si trasformano in utile compost ritornando in natura sotto forma di fertilizzante naturale.

sacchi riutilizzabili, invece, nascono per durare a lungo e per essere usati molte volte. Possono essere di tela, carta oppure in  plastica tradizionale, ma con spessori diversi secondo la tipologia di utilizzo.

Nello specifico, i sacchi a maniglia esterna per uso alimentare devono avere lo spessore di 200 micron (unità di misura della lunghezza corrispondente a un milionesimo di metro) e contenere il 30% di plastica riciclata, mentre quelli per altri usi dovranno avere spessore di 100 micron e contenere il 10% di plastica derivante da riciclo. 
 I sacchi riutilizzabili a maniglia interna per uso alimentare devono avere lo spessore di 100 micron e contenere il 30% di plastica riciclata, mentre quelli per tutti gli altri usi dovranno avere spessore di 60 micron e contenere il 10% di plastica riciclata.

Scopo primario della legge è ridurre l’impatto ambientale dei sacchi usa e getta in plastica tradizionale,  favorire la raccolta differenziata dell’organico e il riciclo della plastica.

Che cosa succede se si commercializzano shopper con caratteristiche diverse?
Tutti gli shopper che non corrispondono alle caratteristiche sopra indicate non sono conformi alla legge; coloro che li vendono o li distribuiscono in omaggio sono soggetti a sanzioni che partono da una base di 2.500 euro per arrivare fino a 25mila euro, ma si possono raggiungere anche i 100mila euro se la violazione riguarda quantità elevate di sacchetti, oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore.

Rispetta la legge, proteggi l’ambiente.

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